Perché il gioco è fondamentale nel percorso di cura pediatrico
In un ospedale pediatrico, il gioco non è solo un momento di svago: è una vera e propria forma di supporto emotivo e psicologico. La Fondazione Santobono Pausilipon sostiene progetti di terapia del gioco all’interno dell’AORN Santobono Pausilipon di Napoli, perché il gioco aiuta i bambini a elaborare la malattia, ridurre la paura e affrontare con maggiore serenità il percorso di cura.
Quando un bambino gioca, non smette di essere bambino. Anche in ospedale.
Il gioco come strumento di cura per i bambini in ospedale
La terapia del gioco, o ludoterapia pediatrica, è un approccio riconosciuto che utilizza attività ludiche strutturate per:
ridurre ansia e stress legati al ricovero
facilitare l’adattamento all’ambiente ospedaliero
preparare il bambino a esami e procedure mediche
favorire l’espressione delle emozioni
rafforzare il senso di controllo in una situazione complessa
Il gioco diventa uno strumento di comunicazione, soprattutto quando il bambino non riesce a esprimere verbalmente paure e preoccupazioni.
Un bambino più sereno affronta meglio le cure. Una famiglia più tranquilla sostiene meglio il percorso terapeutico.
L’esperienza del ricovero può essere traumatica per un bambino. Ambienti sconosciuti, strumenti medici e separazione dalla routine quotidiana generano spesso insicurezza. La terapia del gioco contribuisce a trasformare l’ospedale in uno spazio più familiare, migliorare la collaborazione durante visite ed esami, ridurre la percezione del dolore, favorire il benessere emotivo e sostenere anche i genitori nel gestire la situazione.
Ludoteche e spazi dedicati al gioco
Grazie al sostegno della Fondazione, all’interno dell’ospedale sono presenti ludoteche e spazi dedicati alla socializzazione, dove i piccoli pazienti possono giocare in sicurezza, partecipare ad attività creative, condividere momenti con altri bambini e mantenere un contatto con la normalità.
Questi spazi rappresentano veri e propri luoghi di relazione, capaci di restituire ai bambini un senso di quotidianità anche durante la degenza.
Gioco e preparazione alle procedure mediche
La terapia del gioco è particolarmente efficace nella preparazione agli interventi o agli esami diagnostici. Attraverso il gioco simbolico e strumenti educativi, il bambino comprende cosa accadrà, riduce la paura dell’ignoto, sviluppa maggiore fiducia nel personale sanitario e affronta la procedura con minore tensione.
Questo approccio migliora l’esperienza complessiva di cura e favorisce una relazione più positiva con medici e infermieri.
Perchè anche il gioco può essere cura.
La Fondazione sostiene la terapia del gioco attraverso il supporto alle attività ludico-educative nei reparti, l’allestimento e la manutenzione delle ludoteche, l’acquisto di materiali didattici e ricreativi e l’integrazione con i progetti di umanizzazione dei reparti.